QUANTO TI COSTA
NON SAPERLO?
Non è solo una questione di soldi.
Ricevere una raccomandata può richiedere tempo e comportare spese. E una notifica può avere effetti legali anche se non hai letto il documento. Scopri come gestire le notifiche della Pubblica Amministrazione in digitale.
Tre buoni motivi per non rimandare
Attenzione: non leggere o non ritirare una raccomandata non significa necessariamente che la notifica sia priva di effetti. Le regole e i termini dipendono dal tipo di notifica e dalla modalità utilizzata.
Da dove cominciamo?
Scegli la situazione che ti rappresenta. Ti indichiamo il prossimo passo, senza tecnicismi inutili.
Hai una PEC? Puoi usarla come domicilio digitale
- Accedi al portale ufficiale INAD con le modalità di identificazione previste.
- Inserisci e conferma la tua casella PEC, seguendo la procedura.
- Controlla regolarmente la PEC: le notifiche inviate al domicilio digitale possono avere valore legale.
La registrazione su INAD è gratuita. L’eventuale servizio PEC può avere costi propri. Se sei un professionista, verifica prima se il tuo domicilio è già presente su INAD.
Vai al portale INAD ↗Hai app IO? Controlla il servizio SEND
- Apri l’app IO sul tuo smartphone.
- Cerca SEND – Notifiche digitali nell’area Servizi e verifica che possa contattarti.
- Abilita gli avvisi push e controlla i messaggi ricevuti.
- Quando arriva una comunicazione SEND, segui le istruzioni per aprirla e leggere il documento.
Una regola importante: secondo le indicazioni ufficiali, aprire la comunicazione SEND in app entro 120 ore dall’invio dell’avviso di cortesia può evitare l’invio cartaceo e i relativi costi aggiuntivi, nei casi previsti.
Guida ufficiale SEND su IO ↗ Sito ufficiale IO ↗Puoi iniziare anche senza PEC
- Se hai uno smartphone compatibile, puoi valutare di installare l’app IO e attivare il servizio SEND.
- Puoi accedere al sito SEND per consultare notifiche e gestire i recapiti disponibili, secondo le modalità previste dal servizio.
- Se preferisci SMS o e-mail, ricorda che sono normalmente avvisi di cortesia: non equivalgono a un domicilio digitale PEC.
PEC, INAD, SEND e IO: non sono la stessa cosa
Da ricordare: lasciare un numero di cellulare o una normale e-mail per ricevere un avviso non è la stessa cosa che eleggere un domicilio digitale. Attivare un servizio non garantisce che ogni comunicazione della Pubblica Amministrazione arriverà attraverso quel canale.
Le risposte alle domande più frequenti
Attivare le notifiche digitali elimina tutte le spese?
No. Può permetterti di evitare i costi aggiuntivi legati all’invio cartaceo nei casi previsti, ma possono rimanere costi di notifica o altre somme dovute per l’atto. La registrazione del domicilio digitale su INAD è gratuita; il servizio PEC, se acquistato, può essere a pagamento.
Se non apro una notifica, significa che non è valida?
No. Una notifica può perfezionarsi secondo le regole di legge anche se non leggi il contenuto. Per questo è importante consultare regolarmente i canali prescelti e prestare attenzione agli avvisi.
Basta avere una PEC?
Avere una PEC non significa automaticamente averla eletta come domicilio digitale per tutte le comunicazioni. Puoi verificarne l’iscrizione su INAD. Per professionisti e alcune categorie possono applicarsi regole specifiche.
Se ricevo un SMS o una e-mail, quella è già la notifica legale?
Di norma no: SMS ed e-mail ordinaria sono avvisi di cortesia che ti invitano a consultare la comunicazione nei canali ufficiali. La notifica legale segue le regole proprie del sistema utilizzato.
Entro quanto tempo devo aprire una comunicazione SEND su app IO?
Per evitare l’invio della raccomandata cartacea nei casi previsti, le istruzioni ufficiali SEND su IO indicano di aprire il messaggio con la comunicazione entro 120 ore dall’invio dell’avviso di cortesia. Questo periodo non va confuso con eventuali termini legali dell’atto notificato.
Posso usare la piattaforma anche se non ho app IO?
Sì, puoi consultare SEND da browser sul sito ufficiale usando le modalità di accesso previste. Non tutti i servizi sono però disponibili nello stesso modo su ogni canale.
Più digitale, più attenzione alle truffe
Non aprire link sospetti ricevuti via SMS o e-mail. Diffida di messaggi che impongono pagamenti immediati con toni minacciosi o richiedono password, codici personali o dati bancari.
Per verificare una comunicazione, entra direttamente nei portali ufficiali digitandone l’indirizzo nel browser oppure apri l’app IO. Non affidarti soltanto al link contenuto in un messaggio.
La sfida finale di Pielle
Dedica qualche minuto a verificare i tuoi recapiti e le tue preferenze digitali. È un piccolo controllo che può farti risparmiare tempo, evitare costi aggiuntivi e aiutarti a non perderti comunicazioni importanti.
Pielle. Le sorprese lasciamole ai regali. Non alle raccomandate.
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